Voglio Vivere Così Magazine
Guida lavoro per l'estero
Area 54 Marketplace
Isola di Maiorca

CONSIGLI

Consigli utili per chi vuole trasferirsi all’estero
Cose utili da sapere se volete mollare tutto e cambiare vita

Lavoro: l’importanza di una buona presentazione

cercare lavoro

Dal curriculum vitae alla lettera di presentazione: tutto quello che c’è da sapere per trovare lavoro

Accattivante, minimalista e di facile lettura. In un mondo lavorativo sempre più competitivo, non è più possibile prescindere da un’ottima presentazione di se stessi. Perché trovare lavoro è già un lavoro. E lo sa bene chi lo sta cercando. La stesura del proprio curriculum vitae e della lettera di presentazione risulta, infatti, di fondamentale importanza per far colpo sui selezionatori e sperare di attirare la loro attenzione. Da questa premessa muove Curriculum Professionale, servizio online che offre una consulenza gratuita per individuare le lacune presenti nel vostro curriculum vitae e avere il massimo supporto per promuovere se stessi e attrarre nuove opportunità professionali. Fondato nel 2014 da Walter Sinigoi, giovane business manager, obiettivo di CVPRO è aiutare le persone a trovare lavoro, rivedendo e ottimizzando il curriculum professionale di quanti sono in cerca di nuove opportunità di carriera. Un alleato, dunque, per poter avere un curriculum perfetto, e anche un supporto per chi è alla ricerca di lavoro e vuole posizionarsi al meglio sul mercato.

«CVPRO – racconta Walter Sinigoi – nasce per offrire una serie di servizi per aiutarli a trovare una nuova collocazione o cambiare lavoro. Innanzitutto cercando di potenziare al massimo gli strumenti professionali che una persona va a consegnare all’azienda per la candidatura: la scrittura del curriculum vitae e della cover letter, il miglioramento della visibilità online su motori di ricerca come LinkedIn, la traduzione in tutte le lingue del mondo per coloro che vogliono riposizionarsi all’estero, fino ad arrivare ad un’attività di consulenza strategica in cui andare a individuare insieme i canali da utilizzare per reperire lavoro e fare un piano in cui si possa incrementare la possibilità di trovare una nuova occupazione».

D’altronde, oggi più che mai, distinguersi dagli altri e presentarsi al meglio è un bigliettino da visita molto più determinante di titoli ed esperienze. Spesso, infatti, quasi la totalità dei cv inoltrati alle aziende sono pieni di imprecisioni ed errori che, inutile dirlo, si traducono quasi sicuramente in un cestinamento automatico da parte dei datori di lavoro. A peggiorare la situazione, anche una veste grafica obsoleta o non adeguata alla posizione lavorativa ricercata, incapace quindi di attirare l’attenzione del recruiter. CVPRO pensa proprio a questo, prestandosi come coach pronto a offrire una consulenza personalizzata in base agli obbiettivi che si desidera raggiungere. È necessario riuscire a colpire l’attenzione del datore di lavoro mostrando subito le competenze che possono essere utili all’azienda che sta cercando.

Ma quali caratteristiche deve avere il curriculum perfetto? «Innanzitutto una grafica accattivante e modellata su misura, creata in base alla seniority della persona e alla posizione lavorativa ricoperta – spiega Walter -. Questo per due motivi ben precisi: un CV originale è molto più visibile rispetto alla miriade di template europei che un selezionatore è costretto a visionare nel corso di una giornata lavorativa, e poi perché il candidato farà un ottima impressione in quanto avrà trasmesso al recruiter l’impegno nel creare da zero un documento senza copiare e incollare il formato europeo. Inoltre, non dimentichiamo che l’aspetto visivo di un curriculum vitae appartenete a un neo-laureato deve essere necessariamente diverso rispetto a quello di un dirigente con esperienza ventennale».

Altro aspetto fondamentale è la sintesi, per arrivare così dritti al punto. «Il CV perfetto – continua il business manager – non deve essere più lungo di 2 pagine e deve e deve implementare delle sezioni specifiche: il “Profilo Professionale”, che riassume l’esperienza lavorativa e il background accademico del candidato in cinque o sei righe di testo facilitando enormemente il lavoro del responsabile HR che non dovrà leggersi l’intero documento solo per capire chi ha di fronte; una storicità delle mansioni lavorative che diventa meno descrittiva man a mano che si va indietro nel tempo; il Background Accademico con annesse le votazioni dei titoli di studio ottenuti; le competenze informatiche e linguistiche e, per ultimo, gli interessi. D’altro canto, è necessario eliminare tutte le informazioni superflue e generiche che sono esclusivamente autoreferenziali e, come tali, non congruenti alla tipologia di documento. Le autovalutazioni, insomma, lasciano il tempo che trovano».

Senza dimenticare il fattore social, ormai fondamentale nella ricerca di un lavoro. Un’azienda, infatti, è solita trovare le figure professionali più adatte al ruolo scoperto su LinkedIn, il social network dedicato al lavoro più importante al mondo,  per accaparrarsi proprio i profili migliori. CVPRO ti aiuta anche in questo con la creazione di un profilo virtuale: seguendo le linee del tuo nuovo CV, verrà revisionato il tuo profilo virtuale su LinkedIn per rendere più efficace la tua visibilità sul web. E se il tuo sogno è mollare tutto e trasferirti all’estero? Niente paura, un team di professionisti ad hoc si occuperà di tradurre il tuo curriculum in inglese, tedesco, francese o spagnolo.

Il sito di CVPRO: www.curriculumprofessionale.com

Sette consigli per superare lo “shock culturale”

vivere all'estero

Se avete deciso che è arrivato il vostro momento di lasciare l’Italia e di sperimentare la vita al di fuori dai confini nazionali, anche solo per trascorrere un Gap Year all’estero, dovete tenere a mente che, per quanto siate motivati, una volta arrivati nella vostra destinazione potrebbe capitarvi di sperimentare il cosiddetto “shock culturale”, ovverosia un’iniziale senso di disorientamento dovuto all’impatto con il nuovo ambiente culturale e sociale in cui vi troverete a vivere.

Anche le piccole cose come l’eccessiva gentilezza delle persone, gli automobilisti che non suonano il clacson in mezzo al traffico, la troppa confusione in giro, i modi di fare, o lo stile di vita diverso, almeno all’inizio potrebbero mettervi a dura prova.

scoprire altre culture

Ecco dunque come fare per superare al meglio lo shock culturale:

  1. Ricordatevi che capita a tutti

Tutti i viaggiatori che si rispettino, all’inizio di ogni nuova avventura, si trovano a sperimentare lo shock culturale, e che questo è parte dell’esperienza, anzi renderà i vostri ricordi ancore più emozionanti. Inoltre non sarebbe un’avventura se ci si sentisse a proprio agio fin da subito.

  1. Portate con voi un angolo di casa

Mettete in valigia qualcosa che vi faccia sentire a casa anche nella vostra nuova dimora, sia esso un poster, una fotografia, un peluche, etc.… Avere con voi qualcosa che vi ricordi casa influenzerà positivamente il vostro umore, specialmente nei momenti in cui potreste essere colti da un po’ di nostalgia di casa.

  1. Andate alla scoperta

Vivete appieno quest’occasione per andare alla scoperta del vostro nuovo paese. Almeno durante il primo periodo, impegnatevi a visitare un posto nuovo ogni giorno, si tratti anche solo di imboccare una via diversa per tornare a casa, e sfruttate i weekend per fare qualche gita fuori porta.

  1. Abbiate la mente aperta

Il modo migliore per limitare l’effetto dello shock culturale è avere la mente aperta. Provate cibi che non potreste mai trovare a casa, o nuove attività e non rifiutate mai un invito. In questo modo non soltanto costruirete legami di amicizia con i vostri nuovi amici ma farete cose che non vi capiterà mai più di poter fare. Questo è un ottimo esercizio anche per scoprire molte più cose sulle altre culture e su voi stessi.

  1. Fissatevi nuovi obiettivi

Imparate a cucinare un piatto della cucina locale, imparate tutte le parole di una canzone popolare o i passi di una danza tradizionale. Imponetevi di imparare quante più cose legate alla cultura del vostro nuovo paese, in questo modo inizierete a sentirvi parte integrante della vostra nuova comunità.

scoprire nuove culture

  1. Datevi tempo

Se all’inizio non siete fluenti nella lingua, non buttatevi giù, con il tempo migliorerete. Ci saranno cose che non capirete, o errori che commetterete, ma tutto questo vi aiuterà a imparare più in fretta. A tal proposito è consigliabile frequentare, almeno i primi tempi, un corso di lingua.

  1. Stringere amicizia con i locali e non

Stringere amicizia con persone che si trovano nella vostra stessa situazione, vi aiuterà a farvi sentire meno isolati. Inoltre, loro potranno capire meglio cosa state provando perché si trovano nella vostra stessa situazione. Tuttavia, impegnatevi a stringere amicizia anche con le persone locali, questo vi aiuterà a conoscere meglio la loro cultura, ad arricchire la vostra esperienza e a farvi sentire parte integrante della vostra nuova comunità.

Turismo in Friuli Venezia Giulia

scoprire il Friuli Venezia Giulia

Tutti i luoghi e le attrazioni artistiche che questa bellissima regione offre.

Al confine con la Slovenia e l’Austria, vi aspetta una regione dalla natura incontaminata caratterizzata da diversi paesaggi. Una tappa per scoprire il Friuli Venezia Giulia è irrinunciabile. Questa Regione è paragonata ad un piccolo universo dove si uniscono diverse tradizioni; non per niente, il Friuli Venezia Giulia è definita la “terra dei contrasti”.

Friuli Venezia Giulia, una terra che accontenta gli amanti della montagna e del mare

L’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia accontenta sia gli amanti della montagna sia quelli del mare. Rimarrete incantati dalla vista mozzafiato su montagne e valli. Di particolare interesse è l’altopiano del Carso, caratterizzato da rocce calcaree e rinomato per essere stato un luogo di violente battaglie durante il corso della Prima guerra mondiale. Non meno spettacolari, i panorami delle Carnia, delle Alpi Giulie e delle Dolomiti Orientali. In particolare, le Dolomiti, un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli, tra le province di Belluno Bolzano, Trento, Udine e Pordenone sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dal Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell’umanità dell’UNESCO.

Ma il territorio del Friuli Venezia Giulia, è caratterizzato anche da scenari marini e da spiagge sabbiose come la rinomata Lignano Sabbiadoro mentre da Monfalcone a Trieste la costa è invece di tipo roccioso .L’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia è molto ampia e variegata.

Bellezze artistiche e architettoniche del Friuli Venezia Giulia

Per gli amanti dell’arte, è possibile visitare entusiasmanti città ed ammirare il patrimonio artistico e culturale della Regione. Concedetevi il piacere di visitare alcune città della Regione. Spiccano le bellezze artistiche e architettoniche di città come: Trieste (capoluogo), Gorizia, Pordenone e Udine. Una città senza dubbio molto bella è Trieste, che si svela solo a chi ha voglia di scoprirla ma che merita senza dubbio di essere visitata almeno una volta. La città è nota per la Piazza dell’Unità e per la cattedrale di San Giusto ( che è la chiesa più importante della città). A Gorizia invece possiamo scoprire l’imponente castello medievale, una sorta di fortificazione risalente all’XI secolo e che si erge sul colle che domina la città). La città di Pordenone merita di essere vista; è nota per il quantitativo enorme di musei, per i suoi antichi palazzi e per il Corso che si snoda lungo i portici. Anche Udine è una città interessante da visitare; impossibile non fare tappa al castello della città (sede dei Musei Civici) e principale monumento della città. Udine è rinomata anche per le opere di Giambattista Tiepolo. Non manca poi, una visita alla famosa città di Aquileia, uno dei più importanti centri dell’impero romano e dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Alla lista, aggiungiamo le città di Cividale del Friuli, sede del primo ducato longobardo in Italia, il piccolo Borgo di San Daniele rinomato per la chiesa di Sant’Antonio e la città di Grado con il suo particolare centro storico. Centri noti sono inoltre città come: Monfalcone, Sacile, Porcia, Muggia, Gemona del Friuli, Codroipo. Friuli Vimado, la migliore guida della Regione Friulia Venezia Giulia, ci guiderà alla scoperta della Regione e dei suoi lati ancora sconosciuti. Scopriremo il tipico savoir-fare degli abitanti del Friuli e il loro attaccamento alle proprie radici.

Attività sportive e cucina Friuliana

Numerose le attività turistiche che possiamo fare in Friuli Venezia Giulia e che invitano tutti i turisti a una piacevole sosta o nel periodo estivo o in quello invernale; tra di esse spiccano il golf, lo sci, il nuoto, il trekking, la mountain bike. Non dimentichiamo inoltre la cucina che è un altro punto di eccellenza dell’offerta turistica della Regione friuliana. Spiccano tra i prodotti tipici più importanti della Regione: il famoso prosciutto San Daniele, il formaggio di Montasio, il prosciutto affumicato di Sauris che possiamo gustare nei vari ristoranti tipici della zona.

.

Studiare all’estero: cosa fare prima di partire

dove studiare all'estero

Per molti rappresenta l’opportunità della vita, per altri un’esperienza unica assolutamente da non perdere. Qualunque sia la ragione, studiare all’estero è un’opportunità che capita solo una volta. Ecco perché, in un contesto nazionale ancora difficile e incerto, non stupisce che sempre più giovani preparino le valigie per tentare la sorte oltre frontiera. E spesso lo si fa proprio da ragazzi, magari dopo il diploma oppure per completare e approfondire il proprio percorso universitario in un Paese diverso. Attraverso il programma Erasmus, ad esempio, che permette agli universitari di studiare per diversi mesi in uno degli stati dell’Unione. D’altronde i ragazzi italiani sono sempre più interessati alla propria formazione e a un’esperienza all’estero. Secondo una recente ricerca, infatti, l’interesse per una forte esperienza all’estero si attesta al 24%, in crescita rispetto agli anni passati. Le ragioni per cui gli studenti universitari scelgono di fare un periodo all’estero sono diverse: tra le più citate l’ambizione di studiare presso università di fama internazionale e l’interesse a costruire un’ampia rete di contatti professionali.

Studiare all’estero è, inoltre, una di quelle esperienze uniche e irripetibili, che può cambiare la vita di molti giovani, non solo per gli sbocchi professionali futuri, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano e di crescita. Basti pensare che ogni anno sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di partire per approfondire la conoscenza di una seconda lingua, o completare il proprio percorso di studi in un Paese straniero.

Prima però di partire occorre sapere alcune cose che permettano ai più giovani di affrontare al meglio questa nuova avventura. Oltre alla ricerca di un alloggio, uno degli aspetti da non sottovalutare riguarda tutta la documentazione da portare con sé. Tra i più importanti ricordiamo l’E.T.D. – Emergency Travel Document, un documento di viaggio provvisorio, valido cinque giorni al solo fine del rientro in Italia o nello Stato in cui il richiedente ha la residenza permanente. Molto utile ad esempio in caso di smarrimento del passaporto o della carta d’identità. Il consiglio è dunque di conservarlo in un posto diverso da quello dove si conserveranno tutti i documenti, così da poter contare su questo sempre e comunque.

Stare lontani da casa, dalla propria famiglia, dagli affetti non è mai facile. Soprattutto se malauguratamente dovesse capitare un piccolo incidente e dovessimo aver bisogno di cure. Un aspetto fondamentale, forse il più importante se si ha intenzione di trasferirsi, riguarda la copertura sanitaria per chi vive in un altro Paese europeo. Come si legge nella sezione relativa all’assistenza sanitaria all’estero del sito dell’UE i sistemi di previdenza sociale e di assicurazione malattia possono essere diversi da quelli del proprio paese d’origine. Ciò che bisogna fare dipende dalla situazione personale, dalla durata del soggiorno e dalle condizioni previste dall’attuale assicurazione sanitaria. In generale se ci si trasferisce in un paese dell’UE, si può accedere all’assistenza sanitaria alle stesse condizioni degli altri residenti locali. Il paese il cui sistema sanitario pagherà le cure mediche prestate dipenderà dalla situazione specifica (di norma sarà il nuovo paese di residenza, se ci si traferisce, ad esempio, per motivi di lavoro).

Questo vale soprattutto per coloro che si trasferiscono per lunghi periodi. Nel caso in cui il soggiorno sia limitato a un breve periodo, prima di partire per il nuovo percorso di studi all’estero è consigliabile sottoscrivere una polizza assicurativa e fronteggiare così tutti gli imprevisti che potrebbero sopraggiungere. Ad esempio, l’assicurazione viaggi all’estero disponibile su TravelEasy.it garantisce la copertura delle spese mediche, ospedaliere e farmaceutiche, nonché l’assistenza sanitaria ogni ora del giorno e della notte in tutto il mondo. In caso di malattia, infortunio, mal di denti ad esempio, l’assicurato (o chi per lui) non dovrà far altro che contattare immediatamente la centrale operativa di assistenza. Lo studente potrebbe avere bisogno di un medico di riferimento all’estero, del servizio di interprete telefonico per comunicare con i medici curanti, del monitoraggio della degenza ospedaliera oppure organizzare il rientro in Italia con accompagnamento sanitario. In tal modo i ragazzi e le loro famiglie potranno partire in tutta tranquillità per i loro studi all’estero godendosi questo momento così importante liberi da ulteriori preoccupazioni.

Il web come opportunità di lavoro: ecco come Filippo Martin ha avuto successo

cambiare vita

Lavorare sul web e guadagnare davvero? Oggi è possibile grazie al network marketing. Parola di Filippo Martin, giovane 35enne, che dopo una vita trascorsa a inseguire sogni che non gli appartenevano, a un certo punto decide di dar retta al suo intuito e tuffarsi in questa nuova avventura. Merito di un suo cliente che gli mostra tutte le potenzialità di guadagno attraverso internet. Potenzialità che in realtà aveva già scoperto qualche anno prima attraverso eBay. Proprio sul famoso sito, che permette di vendere e acquistare qualunque cosa tramite un’asta virtuale, Filippo inizia a sfruttare le enormi possibilità offerte dalla rete.

Da geometra a Operatore Socio Sanitario al servizio dei disabili, si trova catapultato in poco tempo nel mondo del web e dello smart working. Come racconta sul suo sito: «Uno dei miei sogni era lavorare da casa. Passavo ore al computer per capire cosa internet potesse offrirmi, ero sicuro che poteva darmi un lavoro, ma non trovavo la soluzione. Poi un giorno per caso ho avuto l’illuminazione, non era nulla di geniale, ma non so perché non ci avevo mai pensato prima». L’illuminazione si chiama appunto eBay. Qui inizia a vendere oggettini che aveva sparsi per casa, e una volta ottenuti i primi riscontri capisce di poterci davvero guadagnare. «Contattavo alcuni privati della zona per vedere se avevano cose da vendere. In questo modo io non dovevo investire nulla, perché pagavo loro gli oggetti solo se li vendevo, tenendomi una commissione. Il giro si stava pian piano allargando e ho così cominciato anche ad acquistare online dalla Cina, Thailandia, India o qualunque altro posto del mondo, per poi rivendere tutto nel mio negozio eBay».

Insomma la ruota per Filippo inizia finalmente a girare. Nel frattempo si dedica anche alla sua passione per i viaggi. Va alla scoperta della Cambogia e della bellissima isola di Koh Rong. Rientrato in Italia e affascinato dalla magia di quei luoghi ancora poco conosciuti decide di aprire un sito web dedicato all’isola cambogiana. Sfruttando l’affiliazione con booking.com e Google Adsense il sito prende piede e dopo qualche anno Filippo lo vende all’asta. «Da qui – scrive nella sua presentazione – ho capito che creare siti web poteva essere un altro modo per lavorare da casa online». Un giorno un cliente gli propone un business online bastato sul network marketing. Inizialmente molto scettico, rifiuta l’offerta senza nemmeno cliccare sul link che gli aveva inviato. «Il giorno dopo però mi son detto: “per curiosità ci clicco e vedo di cosa si tratta”. La cosa mi sembrava interessante così ho aderito». In poco tempo comincia a collaborare con altre aziende di network marketing. Dopo un inizio in sordina, decide di studiare e formarsi, fino a quando non trova un corso online su come fare marketing seriamente. Grazie a questo corso, e con costanza e dedizione, arrivano anche i primi risultati. In appena un anno Filippo diventa un networker online di successo mettendo a disposizione dei futuri imprenditori online le sue competenze e conoscenze.

D’altronde il network marketing è un settore che negli ultimi anni si sta affermando prepotentemente in Europa e in Italia, grazie alle opportunità professionali offerte in un contesto socio economico di elevata mobilità occupazionale. Basti pensare che già nel 2015 l’Italia si è collocata al quarto posto, dietro Germania e Francia, nella classifica di fatturato della vendita diretta dell’Unione Europea e, al 2016, il numero complessivo di addetti alle vendite dirette è aumentato del 26,81% rispetto al 2015.

Il network marketing non è altro che un sistema di vendita di prodotti e servizi basato su una rete di venditori ognuno dei quali ha la possibilità di creare, a sua volta, una propria rete di vendite senza dover investire ingenti capitali. Inoltre è un lavoro meritocratico, che permette a chiunque voglia di poter raggiungere anche guadagni molto ingenti. L’importante è prepararsi con corsi specifici e avere ottime capacità relazionali come quelle che hanno permesso a Filippo di operare in questo settore con grande successo.

Insomma un bel cambiamento, il suo, che può essere utile a quanti in questo momento sono insoddisfatti del loro lavoro e desiderano dare una svolta alla loro vita. Se volete saperne di più e desiderate contattare Filippo Martin, questo è il suo sito web: http://filippomartin.com/.