Lavorare e trovare lavoro in Cile da expat

Come affermato in precedenza, l’economia cilena pare essere soggetta ad una crescita nonostante la recessione economica globale e la crisi finanziaria. L’inflazione in Cile continua a essere bassa e le statistiche economiche affermano che la crescita è stabile e positiva, nonostante le aspettative negative della Banca Mondiale. Detto questo, c’è anche da dire che il Cile è ancora un Paese che ha bisogno di diversificare la sua economia (al momento fortemente dipendente da un prodotto come il rame) e di eliminare la grande disuguaglianza sociale esistente tra gli appartenenti al ceto basso e coloro che invece fanno parte del ceto medio-alto. Ad ogni modo, Santiago, capitale e centro commerciale del Cile, è molto attiva per quello che riguarda il settore finanziario, la tecnologia informatica e l’elettronica, oltre al fatto di essere centro di controllo per tutto il mercato proveniente dalle risorse naturali presenti nelle varie miniere cilene. Inoltre, Santiago si conferma grosso snodo economico del Sud America anche perché moltissime imprese e multinazionali, come HP, Intel, IBM, Yahoo e Microsoft, hanno aperto negozi e sedi estere proprio in questa parte del mondo. Tutti coloro che hanno quindi intenzione di espatriare in Cile potrebbero iniziare a cercare lavoro in una di queste grandi aziende o anche in alcuni colossi come Nestlé e Coca-Cola che hanno recentemente aperto filiali a Santiago. Un altro settore che pare essere in forte crescita è quello del turismo, per cui, per tutti gli expat a conoscenza di una o più lingue, l’ambito economico del turismo potrebbe essere un buon punto di partenza. Per chi poi possiede una conoscenza della lingua inglese a livello professionale, il settore dell’insegnamento è aperto a tutti coloro in possesso di certificati di abilitazione all’insegnamento. Tenete comunque presente che trovare lavoro in Cile non sarà probabilmente immediato, quindi, armatevi di pazienza, buona volontà e tenetevi sempre aggiornati riguardo alle ultime offerte di impiego leggendo l’edizione delle domenica de El Mercurio, il giornale più rispettato del Cile, oppure utilizzando i canali di Internet e, in particolare, i portali web Omni Job Board, Trabajando, Laborum e Computrabajo. Ovviamente, lo spagnolo è la lingua ufficiale in Cile e, anche se i lavoratori altamente qualificati o i dirigenti di medio-alto livello, parlano inglese, conoscere la lingua locale vi darà sicuramente delle chances in più per avere successo nella vostra ricerca di lavoroin Cile.

Per chi invece desidera fare impresa in Cile, la burocrazia non è molto complicata e, tra l’altro, questo paese è molto aperto nei confronti di eventuali investitori stranieri. Il Cile, inoltre, si trova al trentasettesimo posto della classifica mondiale dei centottanta paesi presi in considerazione dalla Banca Mondiale nell’indagine sui migliori paesi in cui fare affari. Ad ogni modo, tenete presente che in Cile i rapporti interpersonali sono tenuti molto in considerazione per cui, quando comincerete a fondare la vostra impresa, ricordatevi di costruire relazioni personali e che concludere affari, al contrario della burocrazia, potrebbe richiedere tempo e moltissima pazienza. Comunque, una volta ottenuto il visto adeguato per creare la vostra impresa in Cile, registrarla, assumere personale, iscriversi al RUT (Rol Único Tributario) e pagare le tasse non sarà complicato. Una guida per investitori stranieriche vogliono aprire una propria società in Cile è presente sul sito web della Commissione per gli Investimenti Stranieri del Cile, inoltre, altre informazioni utili possono essere reperite tramite il sito web della Camera di Commercio di Santiago e quello della Camera di Commercio Italiana in Cile.

Comprare e affittare casa in Cile da espatriati

Prima di decidere di comprare casa in Cile, vi converrà probabilmente decidere dove andare a vivere. La maggior parte degli stranieri, quando si reca per la prima volta in Cile per motivi di lavoro o di turismo, sceglie Santiago, la capitale. Al di là di Santiago, potrete scegliere anche località interessanti e attive come Valparaíso, famosa per via del basso prezzo degli affitti e per il mix culturale che risiede in questa città cilena. Per coloro che invece ricercano il lato marittimo di questo paese e sono amanti delle spiagge e delle vita da mare, Viña del Mar, situata nel centro della costa cilena, è una meta interessante sia per il turismo sia per lo stile di vita alla moda e rilassato. La seconda cosa che dovrete tenere ben in mente quando vi butterete nel mercato immobiliare cileno è molto attivo e, per questo, trovare un’agenzia immobiliare disposta ad aiutarvi nella ricerca e nella trattativa, anche se siete stranieri, non sarà difficile. Per farvi un’idea dei prezzi medi degli affitti, considerate che un appartamento con una sola camera da letto e ammobiliato, a Santiago, potrebbe costare dai 175.000 ai 240.000 pesos cileni (dai 260 euro ai 400 euro), mentre un appartamento con due camere da letto e arredato avrà un costo di circa 500 euro al mese. Qualche link utile nella ricerca di una abitazione in affitto sono: ChileSelect, ACOP e ZoomImmobiliario.

Se invece di una casa in affitto preferite comprare una proprietà in Cile, lo potete tranquillamente fare anche da stranieri e non avrete nemmeno bisogno di essere residenti ma avrete bisogno del sopra menzionato RUT. Per ottenerlo è sufficiente recarsi presso l’Ufficio delle Tasse Interno, il SII (Servicio de Impuesto Interno) con un passaporto valido, un formulario debitamente compilato e un indirizzo di domicilio. Alcuni portali web per la ricerca di una casa o una proprietà in venditain Cile sono: PortalInmobiliario, EmolPropriedades, Vivaqui, VivaReal, AllCentralChile e Patagonias. Per quello che riguarda i prezzi medi, considerate che il costo al metro quadrato per un appartamento in centro città a Santiago si aggira intorno ai 1300 euro e, in cittadine sul mare e turistiche come Viña del Mar potreste arrivare a pagare anche più di 2000 euro al metro quadrato.

Sanità, conto in banca, istruzione e costo della vita in Cile

Il sistema sanitario in Cile è molto avanzato e gli standard relativi ai trattamenti medici, soprattutto a Santiago, sono elevati. Il governo cileno ha elaborato un sistema sanitario nazionale (Fondo Nacional de Salud) che copre l’intera popolazione del Cile, compresi gli expat che, ad ogni modo, preferiscono spesso rivolgersi a cliniche private e sottoscrivere assicurazioni mediche internazionali piuttosto che affidarsi alla sanità pubblica cilena. Le compagnie più in voga tra gli expat del Cile che offrono una copertura medica sono la Masvida, la Banmedica e la Colmena.

Istruzione e sistema scolastico cileno

Nonostante il livello di crescita economica e la modernizzazione che questo paese sta vivendo negli ultimi anni, il sistema scolastico cileno è, ancora oggi, un punto debole. Esiste infatti una grandissima disparità tra istituti privati e scuole pubbliche. La maggior parte delle famiglie espatriate sceglie infatti di affidare l’istruzione dei propri figli a istituzioni private che, la maggior parte delle volte, sono gestite da organizzazioni religiose e hanno un costo ovviamente elevato rispetto alle scuole pubbliche. Esistono anche scuole private internazionali, soprattutto nell’area metropolitana di Santiago, ma sono molto spesso a numero limitato, esigono il sostenimento di una o più prove d’esame per valutare la conoscenza delle lingue e di materie fondamentali (matematica ad esempio) e richiedono il pagamento di rette annuali alle volte persino più costose di quelle universitarie. Una scuola privata in Cile costerà dai 200 fino ai 2500 euro di tassa d’iscrizione e dai 300 ai 1500 euro per la quota annuale.

Costo della vita in Cile

Chi espatria in Cile si rende ben presto conto che il costo della vita non è molto alto e i prezzi dei beni di prima necessità sono mediamente accessibili. Ad esempio, una volta affittato o comprato un appartamento, le utenze (acqua, luce e gas) non hanno un costo elevato, anche se, a volte, mancando in certe case cilene un sistema di isolamento, il costo del riscaldamento durante l’inverno potrebbe essere costoso. Ad ogni modo, è stimato che una coppia non spenda più di 50 euro al mese di bollette sulla casa. Per quello che riguarda i consumi alimentari, ovviamente i prodotti occidentali importati hanno un costo maggiore, ma tutto quello che è locale ha un costo contenuto. Anche mangiare fuori in Cile non è particolarmente costoso, un pranzo potrebbe costarvi addirittura meno di 5 euro e una cena non più di 15 euro. I trasporti, escluso il taxi, sono abbordabili, efficienti ed hanno costi contenuti. Un viaggio in autobus di novanta minuti non vi costerà più di 60 centesimi di euro.

Aprire un conto in una banca cilena

I buoni motivi per espatriare in Cile sono moltima, purtroppo, il sistema bancario cileno non è uno di questi. Paradossalmente, infatti, aprire un conto in bancacilena da espatriati potrebbe risultare più difficile che comprare una proprietà in Cile. Per aprire un conto in banca in Cile avrete infatti bisogno del RUT ma anche di essere residenti in Cile da almeno due anni. Oltretutto, anche rispettando queste due condizioni, la maggior parte delle volte, l’operazione per aprire un conto in banca non va comunque a buon fine. Non c’è quindi da stupirsi se molti espatriati non si preoccupino nemmeno di aprire un conto in una banca cilena ma preferiscano continuare ad utilizzare un conto online in una banca internazionale (Scotiabank o HSBC ad esempio). Ad ogni modo, tra gli istituti bancari cileni più utilizzati troviamo il Banco Santander Chile, il Banco Estado e il Banco Central de Chile.

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