Friburgo, uno spazio ridottissimo dove si concentrano una prestigiosa università, due lingue e tre diverse zone: le Prealpi, la città e la regione dei tre laghi. Tra le peculiarità della zona, Gruyère dove vivono, l’uno accanto all’altro, il complesso medievale del castello e il museo di H.R. Giger, inventore di Alien.

Il Principato del Liechtenstein, infine, va messo qui. Eh sì, perché, per quanto, Stato sovrano (situato tra Svizzera e Austria), l’atmosfera che vi regna è molto peculiare e vicina allo stato confinante. Un paese ricco di usi, costumi e tradizioni legate alla dinastia dei principi.

Tutta quest’immensa ricchezza di patrimonio e paesaggio, cultura e lingue dà vita ai 26 cantoni della Confederazione Svizzera. Uno stato democratico dove i suoi 7 milioni di abitanti sono immancabilmente sollecitati a esprimente la propria opinione attraverso l’uso “intensivo” dei referendum.

Pronti a trasferirvi nella terra dei coltellini, del cioccolato più buono e dove, pare una banalità dirlo, gli orologi non conoscono il significato della parola ritardo?

Mollare tutto per vivere e lavorare in Svizzera

La Svizzera si caratterizza per essere ricca di lingue e culture diverse, non è così facile, infatti, trovare un paese dove si parlano in uno spazio così ridotto! Se partite per il Canton Ticino, l’impresa sarà più facile: qui si parla italiano! (parlato dall’8% della popolazione svizzera). Ma per avere maggiori chance, se puntate agli altri cantoni, dovrete parlare la lingua del posto, ovvero il francese se vi dirigete a Ginevra (questa lingua è parlata da circa il 19% degli Svizzeri), ma se andate a Zurigo, dovrete esprimervi in tedesco, la lingua che si parla nella maggior parte dei Cantoni (64% della popolazione). Esiste poi il romancio, parlato da un 1% della gente.

Per quanto riguarda permessi e visti, grazie agli accordi bilaterali siglati tra Svizzera e UE nel 2002 (ricordiamo che la Svizzera non appartiene all’UE), tutti i cittadini dell’Unione possono circolare liberamente all’interno dei confini svizzeri e viceversa. Per le persone non procedenti dalla UE, l’ammissione è molto più dura.