Il costo della vita, l’immobiliare, il lavoro in Svizzera

La Svizzera – sempre passata indenne davanti ai peggiori disastri che hanno colpito il resto d’Europa – ha subito una battuta d’arresto della sua economica, a causa, soprattutto del contesto mondiale. La crescita del PIL si è vista ridotta allo 0,5% (2012) e le alte quotazioni del franco svizzero hanno visto diminuire sensibilmente le esportazioni. Il paese dovrà probabilmente far fronte ad un aumento del tasso di disoccupazione, sicuramente a livelli meno drastici di quelli che stanno provando i paese deboli della zona Euro. Però, è pur sempre vero che per tradizione, si involano qui ingenti quote di capitali (molti dall’Italia e ancor più negli ultimi anni), perché La Svizzera è pur sempre un porto sicuro per i risparmiatori, che oltretutto godono di tassi agevolati. Non è un mistero, che i capitali italiani, per sfuggire alle tasse, partono in Svizzera, ma, ultimamente anche molte piccole e medie imprese, orgoglio del tessuto industriale del nostro paese, hanno seguito lo stesso cammino. Negli ultimi dodici anni, almeno un centinaio di imprese italiane hanno “delocalizzato” in Svizzera, non molte ma questo numero pare essere in aumento, complice una burocrazia più favorevole e servizi impeccabili alle imprese.

I vantaggi per chi fa impresa in Svizzera sono indiscutibili. Il Canton Ticino, per vicinanza, territoriale, linguistica e culturale, è il più gettonato, ma non sono esclusi neppure i Cantoni francesi e tedeschi. Tra gli atout: una burocrazia snella e ben gestita, tasse decisamente più basse, servizi impeccabili. La confederazione poi, accoglie a braccia aperte gli imprenditori, con notevoli aiuti, tra cui, la concessione di capannoni quasi gratis e manodopera qualificata. I dati poi della Banca Nazionale parlano chiaro: nel 2010 le imprese svizzere hanno versato al fisco il 30% dei loro profitti, mentre le italiane hanno lasciato il 68% al fisco italiano. La tassazione a regime non supera il 20%. L’Iva poi è all’8% e il tasso ridotto è del 3,8% per l’industria alberghiera e del 2,5 per alimentari, farmaci, libri e quotidiani. Anche i mutui hanno tassi molto agevolati (non si supera l’1/2%). Per queste e molte altre ragioni, la Svizzera pare proprio il “paradiso delle imprese” e per saperne di più rimandiamo al portale della Confederazione: www.ch.ch. Anche le camere di Commercio italiane di Zurigo e Ginevra potranno tornarvi utili: www.ccisweb.com.