Se pensate di aprire un’attività in proprio, la prima idea sarà buttarvi sul turismo e non sarà male. Malindi è, ad oggi, il luogo maggiormente gettonato dai connazionali (circa 5.000 italiani sono registrati in quest’area). Ma tenete presente che la burocrazia per uno straniero è elefantiaca e che, a seconda della zona scelta, dovrete esborsare una cifra da depositare in banca per dimostrare che fate sul serio: dai 10.000 ai 70.000 euro. La ristorazione, il turismo, ma anche l’export, sono le attività che vanno per la maggiore. Sul piano istituzionale l’organismo da consultare è il Kenya Investment Authority (www.investmentkenya.com) oppure visitare il sito http://republicofkenya.org.

Italiani in Kenya

Uno dei siti più completi, scritto in italiano e in particolare dal giornalista Alfredo Del Curatolo, è www.malindikenya.net. È qui che chi viene preso dal “mal d’Africa” potrà trovare interessanti e complete informazione sulla vita a Malindi e nel resto del continente africano. Vi sono, inoltre, molti richiami ad altri siti/blog che possono fornire informazioni elaborate da chi vive in loco e possiede quindi il polso della situazione.