Mollare tutto per vivere e lavorare nella Repubblica Dominicana

Basta un passaporto valido per partire alla volta di Santo Domingo dall’Italia e una carta turistica che si acquista per il valore di circa 10 euro, altri 15 euro circa vanno previsti per l’uscita dal paese. Ma, attenzione, è stato da poco pubblicato un nuovo regolamento di migrazione (in vigore dal 31 aprile 2012), sarà, pertanto, utile informarsi presso l’Ambasciata o il Consolato della Repubblica Dominicana in Italia o c/o l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo (www.ambsantodomingo.esteri.it/
Ambasciata_SantoDomingo
).

All’ufficio d’immigrazione, invece, dovrete rivolgervi per soggiorni superiori ai 60 giorni (www.migracion.gov.do). La lingua ufficiale è lo spagnolo e l’inglese sarà necessario se si vuole lavorare nelle strutture turistiche o mettere su un’attività propria in questo settore. Sul piano sanitario, mettetevi il cuore in pace: qui le strutture pubbliche non possono competere con gli standard europei e le cliniche private sono carissime, ricordando un sistema d’assistenza sanitaria simile agli Stati Uniti. Per una prima visita, e si sa va giusto in “avanscoperta”, è consigliato sottoscrivere un’assicurazione sanitaria che preveda anche il rimborso delle spese d’espatrio. Non si sa mai! I vaccini non solo obbligatori, ma sappiate che la febbre Dengue è endemica in tutta l’isola (soprattutto nelle città di Santiago e Santo Domingo). Le normali precauzioni tipiche dei climi tropicali andranno, inoltre, prese in considerazione: bere solo acqua in bottiglia, evitare le verdure crude, fare molta attenzione alla conservazione del cibo e munirsi di buone pomate repellenti per le zanzare! La moneta dell’isola è il Peso Dominicano (1€= 51,28 DOP). Le principali banche della Repubblica sono: Banco Popular (www.bpd.com.do); Banreservas, dello stato (www.banreservas.com.do); Leon (http://leon.com.do); Banco BHD (http://bhd.com.do); Banco Central de La Republica Dominicana, come la Banca d’Italia (www.bancentral.gov.do). Ma attenzione, pare che non sia molto facile aprire un conto in banca e, soprattutto, se lo si fa in peso, la moneta non è super salda. Il conto può essere anche in dollari americani o in euro. Per non incorrere in ritardi sul trasferimento del denaro, non si devono superare i 5.000 euro (per la legge antiriciclaggio). Per l’apertura del conto, comunque, occorre una lettera di presentazione della propria banca e la copia del passaporto.