Il costo della vita, l’immobiliare, il lavoro in Nuova Zelanda

Secondo una recente statistica Forbes, che incrocia dati tra le esigenze degli espatriati e le caratteristiche dei vari paesi (qualità della vita, cesta della spesa, sanità, sicurezza), la Nuova Zelanda è il posto migliore dove vivere, assieme all’Australia. Seguono il Sud Africa e il Canada (www.expatexplorer.hsbc.com/#/findings).

Secondo il Time poi (http://newsfeed.time.com/2012/01/18/where-are-the-worlds-friendliest-countries), i motivi per cui la Nuova Zelanda è tra i paesi più “felici al mondo” sono: lontananza dallo stress del mondo globale; programmi sociali di qualità; focus su famiglie e attività sportive all’aperto; numero più ridotto di popolazione che permette una migliore assimilazione delle forza lavoro e quindi un basso tasso di disoccupazione; livelli bassi di povertà e criminalità.

Stabilirsi qui può, quindi, risultare una buona carta da giocare! Per quanto riguarda le spese da affrontare, l’immobiliare è una di queste. Auckland è la più cara tra le città e in generale i costi degli alloggi non sono così economici. Per l’affitto di una casa individuale si va dai 750 a oltre 1.200€ al mese. Il prezzo “mediano” per l’acquisto di un alloggio a Auckland (la città più popolosa)è attorno ai 298mila€; a Wellington siamo sui 240mila e a Christchurch (la terza città più importante) la cifra si aggira attorno ai 200mila (Dati maggio 2011 elaborati da Reinz: www.reinz.co.nz/Reinz/public/public_home.cfm).

Conoscere un po’ di terminologia può essere utile. Ricapitoliamo le diverse tipologie di alloggio che si trovano in affitto o vendita in Nuova Zelanda: apartment (un appartamento in un immobile o singola casa); flat (casetta addossata); house o townhouse (è una villa o casa singola con piccolo giardino di proprietà). Per l’acquisto di un immobile, leggere gli annunci sui giornali locali, partecipare alle aste o recarsi in una delle numerose agenzie. Tra queste: www.realestate.co.nz, www.realestate.co.nz, www.leaders.co.nz, www.ljhooker.co.nz, www.harcourts.co.nz, www.guardianfirstnational.co.nz.

Tra l’altro, una volta residenti in modo regolare nel paese, gli espatriati possono iscriversi al programma di alloggi ad affitto moderato gestito dal governo: www.hnzc.co.nz/home.

Nonostante il tasso di disoccupazione sia recentemente salito (siamo a oltre il 6%), la cifra resta irrilevante rispetto a quelle che si stanno registrando in Europa. Dunque, possiamo affermare che il paese offra opportunità ai connazionali in cerca di lavoro. Ultimamente, poi, proprio di Wellington si è parlato anche sulle cronache italiane (www.corriere.it/cronache/12_aprile_04/kay-nuova-zelanda-studenti-internazionali_13fb8ba2-7e34-11e1-b61a-22df94744509.shtml) per le opportunità offerte dall’Università di questa città a caccia di “materia grigia “ internazionale. Tra le facilitazioni: tasse ridotte per il dottorati; opportunità facilitazioni nel cercare lavoro. A tutti gli studenti stranieri neo-laureati, poi, viene concesso un “graduate job search visa”: un visto che permette di restare nel paese per cercare lavoro per un anno ulteriore.