Tra le specialità maggiormente richieste figurano materie scientifico-tecniche e quelle legate alla sanità: medici e infermieri. Le opportunità non mancano anche nel commercio e nel turismo. L’IRD sarà necessario per poter svolgere una qualsiasi attività lavorativa nel paese. È un numero (equivalente più o meno al nostro codice fiscale) che si deve richiedere presso l’Inland Revenue. Per la ricerca del posto di lavoro, consultare gli annunci dei principali quotidiani (The New Zeland Herald, The Domingo Post, The Press). Le agenzie di lavoro ad interim locali hanno delle efficienti banche date e possono essere un’interessante fonte d’informazione, soprattutto se si vuole imparare a scrivere un curriculum “alla neo-zelandese”. Tra queste: www.seek.co.nz, http://mycareer.com.au/jobs/new-zealand, www.newkiwis.co.nz, www.myjob.co.nz, www.careerjet.co.nz.

Non sottovalutate l’apporto che può fornire la Camera di Commercio Italiana, situata a Wellington: www.iccnz.com.

Chi avesse poi un’anima veramente ecologica, potrà trovare in Nuova Zelanda la sua oasi quadro del Volontariato Internazionale. Le attività si svolgono essenzialmente nell’ambito della conservazione del territorio, l’ecologia, l’agricoltura, l’orticoltura. I siti di riferimento sono: www.doc.govt.nz/getting-involved/volunteer-join-or-start-a-project/volunteer, www.conservationvolunteers.org.nz.

Anche i lavori stagionali legati all’agricoltura offrono numerosi posti di lavoro legati alla raccolta: www.picknz.co.nz, www.hortnz.co.nz.

Sul fronte della piccola, media o grande impresa, nella città di Auckland non sono poche le attività di ristorazione e turismo gestite da italiani. Nonostante la distanza dal resto del mondo, l’economia neo-zelandese è molto aperta. Per la creazione dimpresa il Governo ha creato un sistema online molto efficiente. Oltre a registrarsi presso il “Registrar of Incorporated Societies Ministry of Economic Development”, tutto quello che c’è da sapere a livello burocratico si trova al seguente link: www.business.govt.nz/companies/learn-about/starting-a-company.

Naturalmente, la succitata Camera di Commercio italiana sarà da consultare per qualsiasi informazione in loco.

Italiani in Nuova Zelanda

È proprio il presidente della Camera di Commercio Italiana a Wellington a fornire un esempio di migrazione riuscita. Antonio Cacace, della costiera amalfitana, vive a Wellington da oltre dieci anni e gestisce una fortunata attività d’importazione di prodotti gastronomici italiani. Un contatto che dovrà essere sfruttato appena giunti nel paese. Il blog di Marina, poi molto lirico e con foto bellissime, apre uno sguardo generoso su questo paese che sa d’incanto: http://kiaora-rimama.blogspot.com.es

* Tra le varie fonti, molti contributi sono tratti da: www.expat-blog.com