Se l’intenzione è quella di partire in un primo tempo per turismo, non si possono tralasciare le spiagge. Bocas de Toro è un angolo di paradiso sulla costa caraibica che accoglie i vacanzieri in un tripudio di mangrovie, coralli rossi, tartarughe giganti, delfini … Al largo, le isole sono imperdibili: Colon, San Cristobal, Caranero, Bastimentos. Queste offrono una ricchezza biologica (grazie ai parchi) e di paesaggio unico e riposante e/o dinamico, per gli amanti degli sport marini. Sul litorale pacifico, nella baia di Panama, il “dolce far niente” è assicurato sulle spiagge di sabbia fine. Situate a 2 ore dalla capitale. Le spiagge si dispiegano da Punta Chame a Playa Blanca. Santa Clara, Farallón e Río Alto sono tra le più belle della regione. A detta di molti, Panama assomiglia al Costa Rica, è in movimento, l’accoglienza dei locali impeccabile e non presenta ancora le caratteristiche tipiche del turismo di massa: un vero Eldorado per gli anni a venire.

Mollare tutto per vivere e lavorare a Panama

Per gli italiani che vogliono trasferirsi a Panama, la buona notizia è che esiste un “trattamento particolare”, dovuto al “Tratado de Amistad, Comercio y Navegación entre la República de Panamá y la República italiana”. Grazie a questo accordo, i cittadini italiani possono risiedere in modo definitivo sul territorio e avviare un’attività senza troppe complicazioni. Sono due i principali requisiti richiesti: l’apertura di un conto bancario e l’imprendere un’attività. L’importante è, una volta arrivati in loco, attivare una pratica per portare avanti la richiesta presso un avvocato locale (o società di consulenza specializzata). Per ulteriori informazioni sull’argomento, consultare il sito (www.panamavisaitalia.com).