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Trasferirsi a vivere, lavorare e fare impresa in Nigeria

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Nigeria: vivere, lavorare, fare impresa

La Nigeria non è di certo una delle mete più ambite tra gli expat di tutto il mondo ma, al contrario di quello che si possa pensare, la percentuale di espatriati che scelgono la Nigeria come loro futura casa è alta e in crescita. Inoltre, per via del settore petrolifero e minerario, la maggior parte degli expat in Nigeria svolge impieghi in questi due ambiti e con un discreto successo, mentre, i restanti espatriati si orientano di più verso posizioni nel mondo bancario, delle telecomunicazioni e delle costruzioni. Le destinazioni più popolari per chi vuole andare a vivere in Nigeria sono la capitale, Abuja, e il principale centro commerciale e di scambio economico di Lagos.

Non c’è dubbio che la Nigeria goda di una cattiva reputazione in fatto di sicurezza, per via dei costanti episodi di violenza o di malavita e criminalità organizzata, corruzione e persino sequestro di giornalisti o lavoratori nell’ambito della comunicazione ed informazione. Tuttavia, i tentativi del governo di rendere la Nigeria una località appetibile per gli expat sono molti e tuttora in fase di avviamento e compimento, tanto che c’è chi definisce questo stato dell’Africa occidentale come quello dalle maggiori potenzialità sia a livello economico sia a livello di qualità della vita.

Il popolo nigeriano, poi, è ospitale e cordiale e le varie etnie e culture diverse rendono questa nazione davvero interessante soprattutto per gli occidentali in cerca di qualche cosa di esotico o completamente diverso da quello a cui sono abituati in Europa o negli Stati Uniti, e la socialità tra comunità e gruppi di expat è molto alta e sempre soddisfacente. Infine, presumendo di voler vivere in una città come Lagos o Abuja , le attività sociali o di socializzazione sono diverse e i ristoranti e pub in cui godersi la serata non mancheranno.

Per concludere, la Nigeria è sicuramente una destinazione molto stimolante ed interessante per tutti gli espatriati del mondo e per gli italiani potrebbe essere una buona occasione, considerando soprattutto che la comunità italiana in Nigeria è molto estate e che i nigeriani apprezzano la compagnia degli italiani.

Burocrazia, visto e permessi di lavoro e soggiorno

Tutti gli stranieri, sia che vogliano recarsi in Nigeria per una vacanza sia che abbiano desiderio di risiedere per paese per periodi medio-lunghi, hanno bisogno di un visto che deve essere accordato prima dell’arrivo in Africa. Non è possibile ottenere un visto all’arrivo, visa on arrival, come succede in molti altri paesi del mondo e quindi sarà necessario che otteniate il vostro visto prima di entrare in Nigeria. La buona notizia è però che, da poco tempo, è attivo un servizio di richiesta visto online e che vi permetterà di svolgere molte pratiche burocratiche direttamente da casa vostra e appoggiarvi solo in certi casi all’Ambasciata della Nigeria a Roma.

Il visto turistico viene rilasciato a chi ha intenzione di recarsi in Nigeria per visitare il paese e, anche se spesso questo visto viene fornito tramite l’agenzia o tour operator che poi vi accompagnerà in Nigeria, potrete richiederlo anche voi stessi. Il visto turistico per la Nigeria ha durata 90 giorni, 3 mesi, e per essere richiesto sono necessari: una lettera di invito nel Paese o la prenotazione dell’albergo, alcuni documenti specifici tra cui un formulario IMM/22A, 2 fototessera, il pagamento online sul sito governativo http://www.immigration.gov.ng, il pagamento di una tassa amministrativa di 20 euro e un nulla osta sulla situazione di sicurezza in Nigeriana.

Per richiedere invece il visto business(visto per affari), la procedura è molto simile a quella per l’ottenimento del visto turistico e prevede che chi lo richieda si voglia recare in Nigeria per un periodo breve, sempre 90 giorni, per fare trattative d’affari. Anche in questo caso avrete bisogno: di una lettera di invito da parte di una società nigeriana, un biglietto aereo di andata e ritorno, 2 fototessera, il pagamento online della tasse e dei 20 euro amministrativi e il formulario IMM/22A.

Per quello che concerne il visto di lavoro temporaneo, questo permesso viene concesso a coloro che vengono assunti da aziende o società nigeriane per svolgere un lavoro qualificato e per il quale, normalmente, non sia possibile assumere un cittadino nigeriano. Anche questo visto ha durata molto breve, 3 mesi, e si ottiene presentando gli stessi documenti del visto business salvo che la lettera di invito deve essere ovviamente redatta e firmata dalla società o azienda nigeriana e approvata dal comando generale dell’Immigrazione nigeriana.

Invece, per chi ha intenzione di risiede nel paese per più tempo e lavorare all’interno dello stesso per organizzazioni particolari o avviare un proprio business, dovrà allora richiedere un visto, secondo la dicitura in inglese, STR (Subject to Regularization). Un visto STR viene rilasciato se si vuole lavorare per un’organizzazione privata, se si è dipendenti pubblici o di ONG (Croce Rossa, Medici senza frontiere, etc.), se si è coniugati con una donna nigeriana o, infine, se si è studenti. L’approvazione di un visto STR è un procedimento un po’ lungo e si devono presentare diversi documenti, mostrare il biglietto aereo A/R, 2 fototessera, pagare online le tasse relative e versare i 20 euro d’amministrazione, scaricare e compilare il modulo IMM/22, presentare 4 fototessera formato passaporto e 4 copie di alcuni documenti specifici che possono essere reperiti a questo indirizzo http://www.nigerianrome.org/visa/str_-_subject_to_regularization/. I suddetti documenti devono, tra l’altro, essere autenticati dall’Ambasciata nigeriana e questo vi costerà circa 25 euro o più.

Infine, esiste un’ultima tipologia di visto, il CERPAC (Combined Expatriate Residence Permit and Aliens Card) che può essere richiesto da coloro che risiedono e lavorano in Nigeria e quindi permette di combinare sia il permesso di lavoro sia quello di soggiorno in un unico documento che ha validità 2 anni ed è prorogabile. Però, anche in questo caso, possono richiederlo coloro che lavorano per delle ONG o sono “missionari”, chi ha determinate cariche pubbliche o diplomatiche, gli studenti o chi possiede una moglie nigeriana.

Per maggiori informazioni e una guida dettagliata su come e dove richiedere i visti per la Nigeria: http://www.immigration.gov.ng/.

Trovare un lavoro e fare impresa in Nigeria

La Nigeria è la più grande economia dell’Africa occidentale e la seconda più grande in Africa, dopo il Sud Africa. Le prospettive per gli expat in cerca di lavoro sono abbastanza buone e in vari settori. Tuttavia, nonostante la sua ricchezza e la sua economia crescente, la Nigeria è comunque un paese da considerarsi del terzo mondo e che può provocare disagi sul lavoro e anche nella vita di tutti i giorni. Infatti, ci sono diversi expat che lavorano in Nigeria e alcuni investitori ma, dal punto di vista dell’imprenditoria, la Nigeria è un paese ancora molto giovane e quindi comporta tutta una serie di possibilità ma, allo stesso tempo, è anche un caos che può essere talvolta disarmante. Inoltre, la corruzione, in Nigeria come in moltissimi stati dell’Africa, è a livelli celestiali e quindi sarà bene recarsi in questo paese con gli occhi ben aperti e sapendo che moltissime volte si dovrà scendere a compromessi. Infine, il ritmo lavorativo è molto lento e alle volte indolente, caratteristica che vi permetterà di vivere una vita molto rilassata ma vi imporrà di cambiare i vostri canoni e standard lavorativi.

Al di là di questo, però, l’ambiente expat, lavorativo e di business è molto vario, esattamente come la comunità locale che conta ben 250 etnie differenti e molto varie. L’economia della Nigeria è in gran parte fondata sul petrolio, che rappresenta circa il 95% delle entrate del paese, e lentamente si sta cercando di diversificare l’economia e aprire più possibilità lavorative anche per i settori della finanza, dei servizi, delle telecomunicazioni e soprattutto delle costruzioni. Oltre a questi ambiti economici in espansione, troviamo anche molti expat che lavorano in industrie, settori dell’IT, nel giornalismo e comunicazione. Poi, un grande settore è quello delle ONG che, oltre ad essere a capo di buona parte delle iniziative di aiuto e volontariato nel Paese, è anche un ottimo datore di lavoro e una modalità per collaborare con le Nazioni Unite che utilizzano la Nigeria come base operativa per l’Africa occidentale.

Per trovare lavoro in Nigeria esistono diversi portali online che potete consultare, Jobberman, Naijahotjobs, Joblistnigeria, ngcareers, jobsfornaija, hotnigerianjobs e nigeriabestjobs, ed è – il più delle volte – la soluzione migliore per ottenere un impiego.

Fare impresa in Nigeria

Per chi sogna o desidera trasferirsi in Nigeria ed avviare un proprio business, bisogna dire che la Nigeria è un ottimo Paese perché i legami economici e di scambio tra Italia e questo Paese dell’Africa sono buoni e affondano le loro radici nel passato, ossia quando moltissimi italiani si stabilirono in Nigeria aprendo importanti ed apprezzate imprese. Senza contare l’estesissima comunità nigeriana che vive e lavora in Italia. La cultura italiana è nota ed apprezzata in Nigeria, anche grazie alle opere di patronato dell’Ambasciata ad Abuja e dal Consolato Generale in Lagos. L’Italia tuttora importa una certa quantità di greggio dalla Nigeria e, a settembre 2012, le importazioni italiane erano pari a 1.328 milioni di euro, mentre le esportazioni circa 638 milioni. Inoltre, dal 2005 è attivo un Accordo sulla Reciproca Promozione e Protezione degli Investimenti e, dal 1978, vige l’Accordo per Evitare le Doppie Imposizioni sui Redditi Derivanti dalla Navigazione Aerea e Marittima, due accordi che possono agevolare e favorire l’investimento di capitali italiani in Nigeria. I mercati attivi in cui investire sono: costruzioni; energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili); prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura; prodotti delle miniere e delle cave e prodotti tessili come articoli di abbigliamento anche in pelle o pelliccia.

Per avviare una società in Nigeria da stranieri sarà poi necessario registrare la vostra compagnia presso il Corporate Affairs Commission nigeriano, pagare le tasse relative alla registrazione dell’impresa, creare il vostro sigillo o logo d’impresa, reperire i dovuti documenti relativi alla tassazione e fiscalità d’impresa presso il Ministero delle Finanze e ottenere determinati permessi. Alcune informazioni online sono presenti sui portali infoMercatiesteri o Doingbusiness ma la cosa migliore da fare sarà quella di contattare l’Ambasciata italiana in Nigeria, l’ICE nigeriano o la Camera di Commercio per l’Africa occidentale e farvi dare tutte le informazioni utili o richiedere consulenza per evitare lungaggini burocratiche e sperpero di denaro e tempo.

Trovare un alloggio e comprare casa in Nigeria

Agli stranieri è concesso ottenere contratti di locazione da parte dello Stato per un massimo di 99 anni e, normalmente, il Governatore dello Stato è anche il responsabile della gestione della terra (statale). Perciò, la terra in Nigeria non è da considerarsi proprietà privata e il consenso del Governatore è necessario per occupare e costruire un immobile. Poi, nello specifico del Lagos, una delle maggiori città della Nigeria, è necessario pagare anche una tassa sul consenso. Quindi, in questo senso, prima di vendere ed acquistare un immobile, ricordatevi di assicurarvi che il Governatore abbia dato il suo consenso o la compravendita non sarà legale. Inoltre, come sempre assicuratevi di fare seguire la pratica di acquisto o vendita da un legale esperto e che parli anche inglese se non italiano, in modo da evitare truffe o fraintendimenti.

Il modo migliore per acquistare in Nigeria è quello di rivolgersi ad agenzie immobiliari in loco, anche se un’occhiata su Internet e su alcuni portali web potrà comunque darvi qualche indicazione in più riguardo all’offerta immobiliare in Nigeria. Quando poi sarà il momento di comprare, sappiate che il prezzo al metro quadro può arrivare sino a più di 2.000 euro.

Costo della vita, stipendi medi ed assicurazione sanitaria in Nigeria

Stipendi medi in Nigeria

Se avete intenzione di trasferirvi a vivere in Nigeria, considerate anche il fattore stipendio medio. Ovviamente dipende molto dal vostro futuro datore di lavoro, ad esempio il settore petrolifero è parecchio redditizio, ma – nella maggior parte dei casi – lo stipendio, nonostante sia abbastanza commisurato, viene quasi totalmente speso per via di un costo della vita non esattamente abbordabile o basso. Infatti, pur essendo la Nigeria un paese in via di sviluppo e ancora del terzo mondo, il costo della vita è abbastanza alto per uno stipendio medio che si aggira intorno ai 700 euro al mese. Come già detto, chi ha la fortuna di lavorare nel settore del petrolio avrà uno stipendio molto più alto ma, in media, è questa la cifra con cui vi troverete a fare i conti.

Costo della vita in Nigeria

Per quello che concerne poi il costo della vita in Nigeria, si può quindi dire che non sia drasticamente più basso rispetto a quello italiano, infatti, gli affitti possono arrivare a essere anche 200 euro al mese ma persino 1.200 per un appartamento di tre camere da letto e in centro città. I costi di bollette di luce, acqua, gas e Internet intorno ai 120 euro al mese e i beni alimentari hanno un costo relativamente basso perché molte cose saranno importate. Inoltre, mangiare fuori potrà costarvi dai 12 euro (per un ristorante economico) fino a più di 50 euro e il prezzo di una birra locale al supermercato si aggira anche intorno ai 2.50 euro.

Assistenza sanitaria in Nigeria

Parlando di Africa, non è solo un luogo comune il fatto che gli expat utilizzano, il più delle volte, cliniche private che, nella stra maggioranza dei casi, sono la scelta migliore sia perché vi daranno l’assistenza adeguata e soprattutto con tempistiche che, a volte, potrebbero davvero salvarvi la vita. Inoltre, per chi intenzione di trasferirsi in Nigeria, è necessario sottoscrivere un’assicurazione medica privata e informarsi previamente su eventuali vaccini e prevenzioni alimentari da seguire una volta in loco. A tal proposito, consultate il portale web Viaggiare Sicuri dello Stato italiano.

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