Trovare un impiego, lavorare e fare impresa in Portogallo

A fine 2011, il Portogallo registrava un tasso di disoccupazione pari al 13.2% e, in particolare, la disoccupazione giovanile toccava una punta del 30.7%, percentuale che ha continuato a salire diventando una questione molto delicata in Portogallo quanto in altri paesi del sud dell’Europa. Anche in quest’ultimo 2013, la situazione economica del Portogallo non sembra essere delle più rosee tuttavia ci sono ancora dei settori attivi e che sono responsabili di maggior parte dell’occupazione del paese: agricoltura, pesca, industria, edilizia e settore energetico. Anche il settore terziario ha la sua importanza e, in particolare, quello del commercio all’ingrosso e del turismo. Infine, secondo le ultime statistiche, i settori più aperti e le possibili occupazioniin Portogallo sono: educazione di base e insegnanti di scuola secondaria, psicologi, sociologi, assistenti sociali o personale dei servizi sociali, avvocati, il settore delle lingue straniere e delle relazioni internazionali, scienze della comunicazione, economia e gestione aziendale, marketing e pubblicità, ingegneria e settori correlati, programmatori e analisti di sistemi e, infine, il settore sanitario (infermieri, tecnici di laboratorio e fisioterapisti).

Se siete alla ricerca di un impiego in Portogallo e già vi trovate in sede, per prima cosa, potrete recarvi presso il centro dell’impiego locale e vagliare le varie offerte di lavoro. Altri annunci ed offerte di lavoro in Portogallo sono reperibili nei quotidiani e riviste portoghesi come il Diário de Noticias, Correio da Manhã, il supplemento relativo al lavoro de Expresso e, infine, il Semanario. Alcune risorse online ufficiali o meno, per cercare lavoro in Portogallo direttamente dall’Italia, sono: la Bolsa de emprego, Pesquisa, la Confederazione dei lavoratori portoghesi, il database Eures, Trabalhorapido, Mitula, Olx, Workaway . Infine, nella ricerca del lavoro, tenete bene presente che la lingua ufficiale del Portogallo è il portoghese e che quindi vi sarà richiesto di conoscere e parlare correntemente questa lingua se vorrete avere concrete possibilità di trovare lavoro in Portogallo.

Per quanto riguarda la fondazione di un’impresa in Portogallo, innanzi tutto, cercate di affidarvi a un consulente o un avvocato che, quanto meno, possa esservi d’aiuto per quello che riguarda la legislazione e il sistema di previdenza sociale e fiscale del Portogallo. A tal proposito, un aiuto concreto è offerto dalla Camera di Commercio Italiana per il Portogallo che potrà svolgere per voi ricerche di mercato o affidarvi a un fiscalista/contabile. Ad ogni modo, per fondare la vostra impresa in Portogallo, vi sarà richiesto di depositare un nome e di registrarlo presso la DGRN, ossia la Direcçào-General dos Registos e do Notariado, che in un paio di settimane circa dovrebbe procedere all’approvazione del nominativo aziendale. In secondo luogo, dovrà essere registrata anche l’azienda presso il Ministero della Giustizia e i dipendenti presso l’organo di previdenza sociale portoghese. Alcune utili informazioni su come fare impresa in Portogallo le potete inoltre reperire sul sito web Empresa na hora, il Portal da empresa (lo sportello unico del Portogallo), info Mercati Esteri e il sito web Aprire Azienda che spiega, passo passo, tutte le procedure per mettersi in proprio e fare impresa in Portogallo.