4. Con una carta di credito non avete bisogno dell’assicurazione sanitaria obbligatoria per viaggiare a Cuba

Ecco un altro trucco per ciò che riguarda la salute. Mi riferisco all’assicurazione sanitaria che, dal primo maggio 2010, i turisti e i cubani residenti all’estero devono obbligatoriamente avere per venire a Cuba. I cittadini canadesi sono fortunati perché hanno un’assicurazione medica governativa che è riconosciuta a Cuba e che nel Quebec chiamano Carte Soleil (non sono sicuro di come viene familiarmente chiamata nel resto del Canada). Ad ogni modo, se non fate un’assicurazione sanitaria in Italia e venite a Cuba senza, potete farvene una locale con Assistur che vi costerà 3 CUC al giorno, ma è una seccatura, senza considerare che il prezzo è abbastanza oneroso se lo confrontate con qualsiasi altra opzione competitiva sul mercato.

Con questo trucco che sto per suggerirvi supererete questa difficoltà ancora più elegantemente. Molte carte di credito includono un’assicurazione di viaggio o sanitaria, generalmente accettata a Cuba e perfettamente legale. La maggior parte delle persone ignora questo aspetto e, anche disponendo di una carta di credito assicurata, compra polizze per andare a Cuba senza averne effettivamente bisogno! Le carte di credito Oro hanno, infatti, tutte un’assicurazione, ma potete aggiungerne una a qualsiasi carta di credito per un prezzo molto inferiore rispetto a un’assicurazione indipendente. Senza contare che così potete evitare tutta la parte burocratica. Avendo già l’assicurazione non dovete andare da nessuna parte, non dovete spendere un centesimo neppure online per farne una. Comodo, no?

La buona notizia è che, anche nel caso in cui l’assicurazione della vostra carta di credito non dovesse funzionare a Cuba, questo non importa, a meno che non vogliate essere coperti in caso di incidente. Se usate l’assicurazione della vostra carta di credito soltanto per poter entrare a Cuba senza seccanti problemi, le autorità cubane non controlleranno neppure se la vostra assicurazione funzionerà davvero, lo daranno per scontato!

Anche in questo caso l’idea non è di fregare il sistema cubano, si tratta solo di un modo per sbarazzarsi di una seccatura. In fin dei conti l’assicurazione dei 3 CUC al giorno non copre quasi nulla che abbia una qualche utilità, è solo un altro modo per spillarvi qualche euro in più. Anche questo “trucco” funziona a meraviglia, l’ho usato per anni prima di essere residente. Chi mi ha fatto la soffiata? Gli stessi funzionari di immigración! Comunque la mia carta di credito aveva davvero l’assicurazione e non stavo fregando nessuno.

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5. I ristoranti statali turistici sono decisamente migliori dei carissimi ristoranti privati

A Cuba ci sono ottimi ristoranti che non sono così dispendiosi come quelli di recente apertura. Alcune catene come Pizza Nova, il ristorante A Prado y Neptuno e la maggior parte dei ristoranti di hotel (soprattutto quelli degli hotel Meliá sono fortemente raccomandati) sono migliori di molti ristoranti privati che sono carissimi e non hanno nulla in comune con il concetto originale di Paladar, cioè un piccolo ristorante a gestione familiare presumibilmente più a buon mercato di un ristorante ufficialmente qualificato.

Non fidatevi completamente di ristoranti aperti dopo il 2011. Potete provarli e vedere se vi piacciono davvero sia in termini di prezzo che di servizio. Ma in generale, i ristoranti ufficiali o quelli privati della vecchia guardia (cioè quelli aperti negli anni ’90), hanno una professionalità maggiore e prezzi migliori. Un’altra opzione è rappresentata dalle piccole cafeterías, usualmente piccoli ristoranti in CUP che vendono piatti semplici e locali. Non tutte sono buone, dovete sperimentarne varie prima di essere sicuri di fare una buona scelta. La qualità del servizio e del cibo è generalmente scadente, sono posti che non sono sempre igienici, le bevande non sono naturali e contengono zucchero a sufficienza da rendervi diabetici in due settimane (l’acqua non esiste in questi posti).

6. Nella maggior parte dei posti potete pagare in CUP ma non ne avete bisogno

Come sicuramente sapete, a Cuba ci sono due monete, il CUC (Peso Cubano Convertibile), simile al dollaro, e il CUP (Peso Cubano Nazionale). Se cambiate i CUP in CUC il tasso di cambio è 25 a 1. Se cambiate i CUC in CUP il tasso è 24/1. In alcuni posti è 23/1. Molti pensano che i CUC sono per i turisti e i CUP per i cubani. Ma non è proprio così. A Cuba, sia i turisti che i cubani possono usare entrambe le monete e la differenza è data soltanto dal posto o dal prodotto o servizio che pagate. Di recente Cuba ha cominciato ad accettare i CUP nella maggior parte dei posti che sono nativamente in CUC, specie le varie tiendas. Ma quel che probabilmente non sapete o realizzate è che in questi posti, è ancora conveniente pagare in CUC, non perché siete turisti, ma perché se pagate in CUP, con il tasso di cambio perdete 1 peso, cioè circa 5 centesimi di dollaro per ogni peso di ogni transazione. Quindi, anche se oggi potete usare qualsiasi moneta, è ancora consigliabile che in questi posti paghiate in CUC.

7. In Cuba, si fa la fila per ogni cosa, ma potete evitarne molte

Lo sapevate che Etecsa (l’impresa di telecomunicazioni cubana) chiude alle 19, che l’ufficio immigrazione è attivo anche di pomeriggio e le banche ogni quindici giorni aprono il sabato? Sono solo alcuni esempi per dirvi che potete andare in questi posti di pomeriggio o di sabato e non trovare quasi nessuno. La maggior parte dei cubani, infatti, non è pienamente cosciente di questi orari. Per loro si fa tutto di mattina presto, strano ma vero. Il trucco insomma è il seguente: se dovete andare da qualche parte che comporta fare la fila, cercate di capire orari o circostanze in cui il posto è poco frequentato.

Conclusione

Ogni volta che siete in procinto di organizzare un viaggio, ogni volta che siete in un Paese o che state vivendo una certa situazione, pensate a tutte le alternative possibili. Quasi sempre, infatti, esiste più di un modo per fare la stessa cosa. Il consiglio generale, dunque, è di analizzare tutti i modi possibili e alla fine scegliere il migliore. A volte la scelta dipende dall’esperienza o dalla conoscenza, altre volte è una questione di intuizione. Ma qualunque sia la vostra carta, analizzate sempre la situazione con cura prima di giocarla, e quando la giocate fatelo senza indugi.