Egoismo positivo

Se siete stufi di dire sempre sì a tutto, di cercare di essere perfetti per fare contenta la vostra famiglia, i vostri cari o il capufficio il primo passo da fare è mettere in pratica un sano egoismo positivo.

Quante volte siamo arrivati a fine giornata stanchi e, guardando l’orologio ci siamo resi conto che anche questa volta la lezione di tpilates o yoga, il nuoto, la corsa o il semplice aperitivo con gli amici doveva essere rimandato per mancanza di tempo? La nostra società ci ha insegnato ad essere altruisti, a pensare prima agli altri e non essere egoisti.

Ma è davvero così?

Egoismo positivo significa amarsi per amare, prendersi cura di sè per accudire gli altri” così spiega Marisa Navarro, psicoterapeuta responsabile del cosiddetto “effetto torta”, ovvero “prima di servire agli una fetta della torta della vita, serviamocene noi un pezzo, e bello grande”.

Questo perchè il sacrificio che sta alla base del voler accontentare tutti ci provoca un profondo sentimento di insoddisfazione che può portare alla depressione ed all’annullamento dell’autostima. Come diceva il filosofo Eric Fromm “Se un individuo è capace di amare produttivamente, sarà anche capace di amare sè stesso. Se l’unica cosa che sa fare è amare gli altri, allora non è capace di amare per niente”.

Facile a dirsi, ma la pratica? Ecco qualche piccolo passo, per iniziare a prenderci cura di noi stessi:

  • Fatevi le domande giuste

Cosa mi serve? Cosa mi piace? Che cosa mi rende felice? Cosa mi conviene? Se siete onesti con voi stessi e siete consci dei vostri desideri non vi sarà difficile dedicarvi a voi stessi e raggiungere gli obbiettivi che vi siete posti.

  • Voi siete i primi

Smettete di anteporre le esigenze ddegli altri alle vostre. Non è facile, certo. Ma non è nemmeno impossibile cominciare a delegare qualche cosa a colleghi, familiari, amici…nessuno (se non voi stessi) vi obbliga a fare tutto.

  • Siate obiettivi, e dite “no”

Quando qualcuno vi reclama o insiste perchè gli prestiate attenzione, non rispondete subito “Sì” analizzate un momento la situazione, fate un calcolo di cosa perdereste e cosa vi si chide in termini di tempo e sacrificio e che cosa invece vi comporte il rinunciare. Pensate, semplicemente, se vi interessa o no.

  • Pratica costante

Se ci siete sempre e per tutti, imparare a dire di “no” non sarà facile, e non lo sarà nemmeno il fatto che gli altri lo capiscano. Un’ottimo esercizio è quello di metter in pratica delle risposte adatte a situazioni quotidiane, come “mi spiace ma adesso non posso”, “non ho tempo” “vedremo, forse più tardi”, etc…

  • I benefici dell’egoismo sano

Sono tanti: trasmette positività e soddisfazione personale, vi renderà più socievoli e produttivi, ma non vi costerà nessuno sforzo, perchè starete bene con voi stessi.

  • Cambiare è un processo

Tutto questo richiede tempo, pazienza e sacrificio, certo. Però ne vale la pena. Così come scrivono Rachel & Richard Heller nel loro libro “Egoismo Sano”: “L’egoismo sano consiste nel rispettare le proprie necessità ed i propri sentimenti anche quando gli altri non lo fanno. Soprattutto se gli altri non lo fanno”.

 

COME IMPARARE A DIRE “MI SPIACE, NON CI SONO PER NESSUNO”

 

  • Tracciate un piano

Stabilite delle priorità giornaliere e fate di tutto per portarle a termine, anche se per questo dovrete staccare cellulari, telefoni, etc…

  • Non permettete che vi rimproverino

Tutti siamo egoisti: anche i nostri familiari, amici e colleghi lo sono. Non permettete che le loro richieste sovrastino le vostre priorità o necessità. Non diventate vittima, non accettate definizioni della vostra vita da parte degli altri: la vostra definizione la scegliete voi.

  • Non giustificatevi

Non date spiegazioni innecessarie riguardo il vostro comportamento: questo non fa che alimentare i sensi di colpa. Smettete di giudicarvi, ed iniziate a godervi la vita!