Il cibo, la produzione di vino e le caratteristiche affascinanti delle Isole Pontine

Le Isole Pontine, a metà strada tra Napoli e Roma, sono un gruppo di isolette meravigliose, perfette da raggiungere se si è alla ricerca di destinazioni incantevoli lontane dal caos delle città turistiche e balneari. Scopriamole insieme, una per una, e conosciamo più da vicino le tradizioni di questo arcipelago sul Tirreno.

Alla scoperta delle Isole Pontine

Le Isole Pontine, o Ponziane che dir si voglia, sono rappresentate da sei piccole isolette al largo del Golfo di Gaeta. La più grande è Ponza, che dà il nome a tutto l’arcipelago, seguita poi da Ventotene, Zannone, Palmarola, Gavi e Santo Stefano. Di queste sei gemme, solo Ponza e Ventotene sono abitate, mentre le altre sono comunque visitabili. Per raggiungerle basta traghettare e approdare ai porti di Ponza o Ventotene, acquistando un biglietto su traghettiper-ponza-ventotene.it. Tutte e sei le isole meritano di essere viste, anche le più piccole, e per farlo in poco tempo potrebbe essere un’idea optare per un tour guidato.

Ponza, l’isola maggiore

Come già accennato, questa è l’isola maggiore, caratterizzata da spiagge meravigliose e da un graziosissimo centro storico tutto da esplorare. I punti forti dell’isoletta sono sicuramente le sue cale, che si possono esplorare anche direttamente dal mare grazie alle escursioni in barca. Tra le più belle troviamo:

  • Cala Fonte, una piccola spiaggetta dai bassi fondali;
  • Cala Feola, una delle spiagge sabbiose di Ponza;
  • Cala dell’Acqua, perfetta soprattutto per chi ama fare immersioni.

Ventotene e le altre isole

Ventotene è la seconda isola dell’arcipelago, anch’essa ricca di storie da raccontare. Qui si possono visitare infatti il Museo Archeologico e il bellissimo porto romano. É tra tutte la terra più amata dai surfisti e dai velisti, visto che qui è costantemente presente il vento. Insieme a Santo Stefano fa parte dell’Area Marina Protetta.

Anche Palmarola è un’area naturale protetta, ed è meno turistica delle precedenti: perciò è ottima per chi cerca un angolo di pace. Zannone invece fa parte del Parco Nazionale del Circeo, mentre Gavi è di proprietà privata e quindi non visitabile.

La tradizione enogastronomica delle Isole Pontine: piatti locali ed etichette

Visitare le Isole Pontine significa conoscerle fino in fondo anche dal punto di vista enogastronomico. Come ogni località italiana che si rispetti, anche queste terre hanno piatti tipici e specialità da offrire a chi si appresta a esplorarle.

A Ponza, per esempio, la cucina locale è tutta un alternarsi di ricette a base di pesce fresco e altri di terra: non a caso pesce e legumi sono due degli ingredienti must che si possono trovare nei vari ristoranti pontini. Se dovessimo elencare alcuni dei piatti da provare assolutamente a Ponza e Ventotene, sicuramente metteremmo in lista gli spaghetti con il granchio fellone, le linguine all’aragosta o agli scampi, e la zuppa di lenticchie; o ancora il coniglio alla ponzese e la cianfotta, una ricetta napoletana rivisitata, che vede tra i protagonisti verdure e ortaggi cotti insieme. Tra i secondi piatti da provare ci sarebbe anche la murena in scapece, un piatto di Ventotene realizzato con bocconcini di murena fritti insieme alla cipolla rosa di Ventotene.

Tutte queste squisitezze possono essere accompagnate dagli ottimi vini che si producono sulle isole, dove le viti più coltivate sono in primis Biancolella, seguite da Fiano, Dragonara o Moscato.