Vademecum per l’espatrio

La Norvegia fa parte di quei paesi che hanno aderito allo spazio Schengen (ma non fa parte dell’Eurozona, avendo mantenuto la sua propria moneta). Questo significa che per viaggiare in Norvegia basta il passaporto in corso di validità e/o la carta d’identità valida per l’espatrio. In questo modo il diritto di rimanere nel paese per 90 giorni viene garantito. Se l’obiettivo è vivere e lavorare nel paese in modo permanente, bisogna conoscere un poco le regole dell’immigrazione, soprattutto quelle introdotte dal nuovo decreto “Immigration Act” del 2010. Per i cittadini dell’Unione europea le cose non vanno poi così male. Per chi si trasferisce per aprire un’attività in proprio, non c’è più bisogno di passare attraverso il processo della richiesta del permesso di residenza. Basta registrarsi al più vicino ufficio di polizia e dimostrare che si sta lavorando. Se, invece, si va in Norvegia per cercare lavoro, il tempo concesso è di sei. I raggruppamenti famigliari sono estremamente facilitati per i cittadini provenienti dagli Stati Membri. Tra i siti utili, quello dell’Ufficio Immigrazione Norvegese: www.udi.no (in varie lingue). L’Ambasciata norvegese in Italia (www.amb-norvegia.it) saprà rendersi altrettanto utile.

Quando si espatria la lingua è tanto importante quanto il bagaglio professionale e culturale. È vero, in Norvegia quasi tutti parlano inglese, però il norvegese andrà studiato, e bene. Se aspirate a un lavoro di qualità, mettetevi all’opera!

Se si lavora, si dorme tra due guanciali in Norvegia in quanto a sanità pubblica. I lavoratori stranieri godono degli stessi diritti dei norvegesi (pensione, assicurazione malattia), visto che la quota contributiva verrà dedotta direttamente dallo stipendio. L’ottimo sistema sanitario è basato sulla franchigia: si paga un certo montante al di là del quale l’assistenza è gratuita. Un esempio? Per il medico di base si paga intorno ai 16 €, per una visita specialistica sono 35€. Gli ospedali sono gratuiti. Con la t.e.a.m (Tessera Europea Assistenza Malattia), si ha comunque diritto all’assistenza sanitaria gratuita per tutto il tempo che si resta su territorio norvegese (ma va rinnovata ongi anno). Il sito da consultare per questo tipo d’informazioni è: www.nav.no.

La corona norvegese (NOK) è la moneta locale e il suo valore è pari a 0,1323 €. Il sistema bancario norvegese è molto solido. Sono tre i tipi di banche esistenti sul territorio: banche commerciali, per il risparmio e le filiali di banche straniere. La più antica delle banche commerciali (data del 1767) è la Storebrand Bank (www.storebrand.no). Le banche che si occupano dei risparmi dei norvegesi sono numerose, la più antica è la www.spv.no. Per gli “espatriati” è conveniente scegliere una banca che offre un sistema comprensivo, come: DNB (www.dnb.no/en), Focus Bank (www.fokus.no), Nordea (www.nordea.com). Sono molte, inoltre, le filiali delle banche straniere presenti sul territorio. Per aprire un conto in banca bisogna iscriversi al registro nazionale dell’Agenzia delle Entrate norvegese (www.skatteetaten.no) che rilascerà un numero composto dalla data di nascita e un codice personale. Con il proprio codice in tasca ci si dirige all’istituto bancario prescelto con il proprio passaporto. Alcune banche potrebbero richiedervi una lettera di raccomandazione della vostra banca. In genere, il giorno dell’apertura del conto riceverete la carta di debito/credito e per posta vi verrà inviato il pin. La Norvegia è un paese dove le nuove tecnologie sono di casa, dunque la rete internet è molto sviluppata. La maggior parte dei norvegesi e degli espatriati utilizzano la banca online con molta disinvoltura anche per i trasferimenti di denaro e i costi sono molto bassi.