Mollare tutto per vivere e lavorare a Malta

Lingue. Le lingue ufficiali sono il maltese e l’inglese. L’inglese è indispensabile e per il maltese, beh! Basterà fare una full immersion in Sicilia prima del trasferimento, Questa lingua, infatti, è un mix tra il dialetto siciliano e l’arabo. E poi, buone notizie, sull’isola molti parlano e capiscono la lingua del Belpaese, motivo in più per valutare Malta come destinazione per l’espatrio.

Burocrazia. Per un italiano, e tutti i cittadini UE, la carta d’identità permette di risiedere nel paese senza problemi. Per la residenza però, bisogna sottostare a una certa trafila e corrispondere a determinati requisiti. Tra questi: vivere sull’ isola da almeno sei mesi; poter provvedere a se stessi con un capitale minimo richiesto di 14mila € e un salario minimo di circa 300 € al mese per un single e di 372 € per una coppia (più un capitale minimo di 23.300 €); avere un lavoro come dipendente, autonomo o mettere su in’impresa. Un sito utile per queste e informazioni affini è www.emd.com.mt (studio legale associato). Resta sempre da consultare l’Ambasciata di Malta a Roma (http://www.mfa.gov.mt) e i Consolati di Milano, Torino, Venezia, Trieste, Genova, Bologna. Contattare anche l’Ambasciata italiana a Malta potrà tornare utile: (www.amblavalletta.esteri.it).

Sanità. La Sanità pubblica e gratuita è garantita a tutti i cittadini residenti. A Malta esiste un efficiente sistema sanitario e uno privato. Per chi sbarca sull’isola e non possiede ancora la residenza un’assicurazione privata è consigliata. E comunque con la TEAM – Tessera Europea di Assicurazione Malattia (da richiedere prima di partire) – si ha diritto all’assistenza sanitaria gratuita. Sul piano della qualità delle cure dispensate e del sistema sanitario in generale, a Malta si dorme tra due guanciali. Secondo il Sistema Mondiale della Sanità, l’isola è al 5º posto, rispetto a Stati Uniti (37º), Australia (32º), Regno Unito (18º) e Canada (30º).

Conto in banca. Facendo parte dell’UE, la moneta in vigore a Malta (dal 2008) è l’euro. Considerato il suo passato di “paradiso offshore”, l’isola ha conservato ottime e snelle strutture bancarie e finanziarie. Aprire un conto corrente non è difficile e, se si posseggono i requisiti giusti, le pratiche scivolano via veloci. Bisogna recarsi all’istituto scelto con passaporto, documento comprovante la residenza e i dati eventuali del conto bancario in patria. La banca maltese contatterà la banca in Italia e, fatti i controlli di rito che richiedono più o meno un mese, riceverete per posta la carta di credito e il codice segreto per attivarla.

Tra le banche più presenti sull’isola con i loro sportelli: Bank of Valleta (www.bov.com) e HSBC Bank Malta (www.hsbc.com.mt/1/2)